Un casinò ricco di storia e di fascino, nato e costruito su un territorio magnifico al confine con la Francia. Un territorio montuoso, freddo solo dal punto di vista climatico ma caldo per l’accoglienza dei suoi abitanti… e soprattutto per l’adrenalina che i giocatori scaricano all’interno del casinò di Saint Vincent.
A quel punto intervenne il colpo di genio del suo sindaco, Elia Page, che nel 1921 chiese ed ottenne dal Sotto Prefetto di Aosta la possibilità di organizzare e gestire un tavolo di roulette per i mesi estivi. Fu un successo senza precedenti. Grazie a questa iniziativa il comune riuscì a pagare molti dei suoi debiti, salvandosi dal lastrico.
Le cose sembravano filare per il meglio, se no fosse che pochi anni dopo scoppiò la Seconda Guerra mondiale, foriera di una nuova crisi economica. Venne eletto sindaco ancora Elia Page, che memore del successo ottenuto venti anni prima chiese nuovamente al governo la possibilità di gestire il gioco d’azzardo aprendo una casa da gioco. Dopo alcune peripezie burocratiche, finalmente il 29 marzo del 1947 il casinò de la Vallée aprì i battenti.
Il primo è una variante di poker con jackpot progressivo, il cui esempio è stato ormai ripreso da tutti i casinò. Il secondo è un nuovissimo gioco che si pratica con carte di nuova concezione, diverse da quelle usate sino a qui: nel tagò vengono premiate, oltre alla fortuna, l’abilità strategica del giocatore ed anche la sua memoria.
Il casinò de la Vallée, infine, ospita tornei di Texas Hold’em come il Grand Prix Saint Vincent, ma anche tornei settimanali per permettere a tutti gli appassionati della versione di poker più in voga di vivere l’adrenalina, sognando di diventare giocatori professionisti.
| Il casinò di Sanremo 18038 |
| Il casinò di Campione d’Italia 22060 |
| Il casinò di Venezia 30121 |