Certo, come in qualsiasi gioco di carte anche nel blackjack c’è una componente slegata dalle abilità e dalle conoscenze del giocatore, una componente (la sorte appunto) che rende qualsiasi gioco d’azzardo un evento imprevedibile.
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Del resto, senza l’elemento dell’imprevedibilità dettato dalla fortuna, il gioco d’azzardo in sé non esisterebbe affatto. E soprattutto non sarebbe così adrenalinico, dato che praticamente vincerebbe sempre e solo il giocatore migliore. Invece, la forza del gioco d’azzardo, blackjack incluso, sta nel fatto che chiunque può vincere, a prescindere da quanto sia tecnicamente bravo.
Ma torniamo a noi. Certamente, oltre al fattore-fortuna, esistono altri elementi per poter eccellere nel blackjack; elementi che spesso e volentieri permettono di massimizzare le vincite e minimizzare le perdite.
Questo per evitare che il giocatore spinga al massimo con gli assi e le carte alte (i nove, i dieci e le figure) e punti sempre poco con le carte marginali. In questo caso non ci si può fare molto, nel senso che decidere quanto puntare va un po’ a sensazione, a intuito.
Diverso è il discorso per alcune varianti del blackjack che permettono di puntare dopo aver ricevuto le prime due carte: qui, naturalmente, conviene puntare forte se le prime due carte ci danno già un buon punto (dal 18 in su) o se ci danno un risultato compreso tra 9 e 11, perché in questo caso qualsiasi 10 o qualsiasi figura ci darebbe un punto molto forte.
Ma atteniamoci alle versioni più comuni del blackjack, quelle in cui si è costretti a puntare prima di ricevere le due carte iniziali. Detto del fatto che sulla puntata iniziale abbiamo ben poco spazio di manovra, diverso è il discorso quando si tratta di decidere se raddoppiare o meno.
Di norma, il raddoppio è permesso solo se la somma delle carte iniziali è compresa tra 9 e 11 (in alcune varianti è permesso raddoppiare con qualsiasi carte, ma il punto non cambia).
Dovremmo quindi raddoppiare sempre? Assolutamente no. Bisogna sempre guardare la carta scoperta del mazziere. È oltremodo sconsigliato, oltre che piuttosto sciocco, raddoppiare quando la carta mostrata dal mazziere è alta (diciamo dall’8 in su).
Dal momento che noi potremo usufruire di una sola carta (che potrebbe darci perciò un punteggio misero come 13 o 14) e che il mazziere potrebbe ricevere una figura (che gli darebbe un punteggio sufficiente a fermarsi e batterci), sarebbe meglio non raddoppiare e pescare tante carte quante siano necessarie per ottenere un punteggio dignitoso, naturalmente senza sballare.
Anche sdoppiare significa aumentare la propria puntata, e anche qui bisognerebbe sdoppiare solo se le carte non sono già buone (sarebbe inutile sdoppiare due dieci, rovinando un bel 20, non credete?) e solo se la carta mostrata dal mazziere non è molto alta (altrimenti rischieremo di perdere non una, ma due puntate).
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