Già nel 1400, infatti, nel capoluogo lombardo veniva praticato una sorta di gioco d’azzardo nelle cosiddette “borse di ventura”.
Un centinaio di anni più tardi, la Repubblica marinara di Genova sancì un decreto che proibiva il gioco d’azzardo, dato che si era sviluppata la tendenza ad effettuare scommesse circa la longevità del Papa, la riuscita o meno di una guerra, sulle elezioni di magistrati e ufficiali, sui matrimoni e su tante altre cose.
Eppure è proprio qui, a Genova, che nel 1620 si ha il primo abbozzo del Lotto così come lo conosciamo noi, laddove negli altri paesi d’Italia esso rimaneva parecchio osteggiato, nonché proibito. Addirittura nella prima metà del 1700 un Papa, Benedetto XIII, decise di scomunicare chiunque fosse trovato nell’atto di praticare il gioco d’azzardo.
Pochi anni prima, il Lotto viene “scoperto” anche a Venezia. A poco a poco, il gioco si espande in tutta la Penisola fino a quando le autorità si rendono conto di essere di fronte ad una vera e propria miniera d’oro.
Da questo punto in avanti, infatti, il gioco del Lotto diventa monopolio di Stato. Alla fine del 1800 il Lotto è diffuso ovunque e si gioca su 6 ruote (Milano, Firenze, Napoli, Torino, Palermo e Venezia). Risulta curioso come sia Roma che Bari furono aggiunte alle ruote prima di Genova, la città che diede i natali al gioco del Lotto.
Insieme a Cagliari e alla ruota nazionale (introdotti rispettivamente nel 1939 e nel 2005) il Lotto trova la sua dimensione attuale. Se inizialmente le estrazioni venivano effettuate un paio di volte l’anno, con il passare del tempo esse diventarono prima quindicinali, poi settimanali ed infine bisettimanali e, recentemente, trisettimanali.
Da lì, “loz” in tedesco e “lot” in danese. È lecito dunque pensare che tale termine arrivi in Francia dalla Germania e da lì si sia diffuso anche negli altri Paesi.
| Nome | Vincita | Gioco |
| Philippe A. | €69.530 | Burning Desire |
| Dawn N. | $64.900 | Gypsy Queen |
| Denise G. | $50.295 |
Hellboy |
| Francois D. | €50.000 | Video Poker |