Il termine slot machines, infatti, era inizialmente usato per tutte quelle macchine automatiche che si occupavano della vendita di prodotti, quello che oggi chiamiamo “distributori automatici”. Solo successivamente il termine, comunque già riferito alle macchinette da gioco, perse la sua iniziale bivalenza per indicare le slot.
La macchina di Fey ebbe un successo grandioso, tanto che il pover’uomo, un meccanico di automobili, non riusciva neppure a produrne in quantità sufficiente per accontentare la domanda. Fu così che ben presto gli arrivarono delle offerte per acquisire i diritti di riproduzione della macchina, offerte che Fey si ostinava a rifiutare.
Capito l’affare, Herbert Mills decise di costruirne una sua e fu lui il primo ad usare le immagini dei frutti come simboli vincenti.
Queste slot machines meccaniche avevano come detto tre ruote girevoli ed un braccio meccanico che le faceva girare.
Su ciascuna delle tre ruote erano disegnati dieci simboli e per vincere si doveva ottenere una sequenza di tre simboli identici. A seconda del valore del simbolo la macchina, poi, distribuiva una vincita in moneta.
Nel corso dei decenni le slot machines elettroniche cominciarono a moltiplicarsi e diversificarsi: oltre ai classici simboli cominciavano a spuntare slot machines con dadi, poker, roulette e via dicendo. È invece del 1975 la prima slot machines elettronica, progettata e costruita dalla Fortune Coin Company.
| Nome | Vincita | Gioco |
| Philippe A. | €69.530 | Burning Desire |
| Dawn N. | $64.900 | Gypsy Queen |
| Denise G. | $50.295 |
Hellboy |
| Francois D. | €50.000 | Video Poker |